TFR E PREVIDENZA COMPLEMENTARE 2026 GUIDA OPERATIVA PER DATORI DI LAVORO
In riferimento alle principali novità della Legge di Bilancio 2026 (Legge 30 dicembre 2025 n. 199), che interessano direttamente o indirettamente i datori di lavoro e i lavoratori, segnaliamo di porre particolare attenzione a quelle che intervengono sulle disposizioni che regolamentano la previdenza complementare.
Le modifiche e le integrazioni al D.lgs. n. 252/2005, che disciplina le forme pensionistiche complementari, hanno lo scopo di rafforzare la diffusione della previdenza complementare, valorizzando il TFR come fonte di finanziamento del secondo pilastro previdenziale.
Alla luce delle nuove disposizioni che introducono anche nuovi adempimenti in capo alle aziende, si è ritenuto utile predisporre una breve “Guida operativa per i datori di lavoro”, che evidenzi non solo gli oneri gestionali aggiuntivi derivanti dalla Legge di Bilancio 2026, ma anche l'opportunità strategica di incentivare il conferimento del TFR alla previdenza complementare.
In particolare, si segnala l’importanza di promuovere l’adesione ai Fondi negoziali (c.d. fondi chiusi), ossia alle forme di previdenza complementare derivanti dalla contrattazione collettiva, che, oltre a essere frutto di una specifica negoziazioni tra le Parti Sociali nella tutela dei lavoratori da un lato e delle aziende dall’altro, hanno avuto un percorso di crescita straordinario, confermandosi come lo strumento più affidabile per integrare la pensione pubblica dei lavoratori e un volano per l'economia reale. Gli stessi dati Covip, peraltro, evidenziano in modo inequivocabile che i fondi negoziali rappresentano la forma pensionistica più conveniente e con maggior stabilità di rendimenti.
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