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Legge n. 75/2026 – più attenzione a tracciabilità e informazioni ai clienti
Dal 29 maggio 2026 è entrata in vigore la Legge n. 75/2026, che introduce un significativo rafforzamento delle sanzioni a tutela dei prodotti alimentari italiani e della corretta informazione ai consumatori.
La normativa interessa direttamente tutte quelle attività che commercializzano o somministrano alimenti e bevande, quindi anche negozi alimentari, macellerie, pescherie, gastronomie, ortofrutta.
L'obiettivo del provvedimento è contrastare con maggiore efficacia le frodi alimentari, la contraffazione delle produzioni di qualità e tutte le situazioni che possono indurre in errore il consumatore riguardo all'origine, alla provenienza, alla qualità o alle caratteristiche dei prodotti alimentari.
La legge introduce due nuovi reati:
La norma si applica anche alle informazioni diffuse tramite siti internet, social network, e-commerce, materiale pubblicitario e strumenti digitali.
La legge rafforza la tutela per DOP e IGP, inasprendo le pene previste per la contraffazione o l’utilizzo illecito di DOP e IGP.
Alla luce delle nuove disposizioni è opportuno effettuare una verifica interna della documentazione e delle modalità con cui vengono presentati i prodotti ai clienti.
In particolare, è consigliabile controllare:
· descrizioni presenti su siti web e piattaforme online;
Occorre infatti che tutte le informazioni fornite al consumatore siano veritiere, dimostrabili e coerenti con i prodotti effettivamente utilizzati o commercializzati.
Attenzione, quindi, alle comunicazioni commerciali, in quanto la nuova disciplina estende i controlli anche alle informazioni diffuse tramite:
Indicazioni o richiami che possano indurre il consumatore in errore sull'origine, sulla qualità o sulle caratteristiche del prodotto possono comportare rilevanti conseguenze sanzionatorie.
Particolare attenzione va riservata alla tracciabilità degli alimenti.
La nuova legge aumenta sensibilmente le sanzioni per chi non è in grado di dimostrare la provenienza dei prodotti o non conserva adeguatamente la documentazione relativa agli acquisti. Le sanzioni possono arrivare fino a 48.000 euro e, nei casi più rilevanti, essere calcolate anche in percentuale sul fatturato aziendale, fino a un massimo di 150.000 euro.
Per questo motivo è fondamentale conservare fatture, documenti di trasporto, schede tecniche e ogni altro documento utile a ricostruire la filiera dei prodotti utilizzati.
È quantomai importante e particolarmente delicato il tema della corretta informazione ai clienti in merito ai prodotti congelati, surgelati o decongelati utilizzati nelle preparazioni gastronomiche.
Si raccomanda quindi di verificare che le comunicazioni siano conformi alla normativa vigente e alle indicazioni già adottate dall'impresa, tenendo a mente che i termini sopra riportati NON SONO SINONIMI.
La legge prevede anche un rafforzamento del sistema dei controlli nel settore agroalimentare attraverso una nuova Cabina di Regia nazionale che coordinerà l'attività degli organismi di vigilanza e promuoverà specifiche campagne di controllo.
La nuova disciplina non introduce particolari adempimenti aggiuntivi per le imprese che già operano correttamente, ma aumenta in modo significativo le responsabilità e le conseguenze in caso di informazioni inesatte, documentazione incompleta o utilizzo improprio di indicazioni riferite ai prodotti alimentari.
Per questo motivo invitiamo tutte le imprese del settore a verificare con attenzione la propria documentazione, i materiali informativi e le procedure di tracciabilità.