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Comunicazione

Indennità di Maternità nel Regime Forfettario

Indennità di Maternità nel Regime Forfettario: Guida Completa alla Tassazione e Dichiarazione

Il regime forfettario rappresenta una soluzione fiscale agevolata che offre importanti semplificazioni per professionisti e lavoratori autonomi. Tuttavia, la gestione delle indennità sostitutive di reddito, come quelle di maternità, spesso genera dubbi. Comprendere come queste somme vengono trattate a livello fiscale e dichiarativo è fondamentale per ogni contribuente forfettario.

Indennità di Maternità e Regime Forfettario: Un Chiarimento Cruciale

Il principio cardine della fiscalità italiana stabilisce che qualsiasi somma percepita in sostituzione di un reddito, salvo casi specifici legati a invalidità permanente o decesso, assume la medesima qualificazione fiscale del reddito originale. Questo significa che anche le indennità di maternità, pur avendo natura previdenziale e non derivando da una prestazione lavorativa diretta, sono considerate rilevanti ai fini della determinazione del reddito imponibile nel regime forfettario. Esse, infatti, rimpiazzano un reddito che, in condizioni normali, il contribuente avrebbe percepito.

 

Una delle distinzioni più importanti da fare riguarda l'impatto dell'indennità di maternità sulle soglie del regime forfettario. Sebbene queste somme concorrano alla formazione del reddito tassabile, è cruciale sapere che non incidono sul calcolo del limite massimo annuo di ricavi o compensi, attualmente fissato a 85.000 euro, oltre il quale si perde il diritto a beneficiare del regime agevolato. Analogamente, non concorrono nemmeno alla soglia dei 100.000 euro che determina l'uscita immediata dal regime. Questo principio è stato più volte confermato dall'Agenzia delle Entrate, garantendo che i professionisti e i lavoratori autonomi non siano penalizzati nella continuità dell'accesso al regime agevolato a causa della percezione di tali indennità.

Come Dichiarare l'Indennità di Maternità nel Modello REDDITI PF Forfettario

Le modalità di dichiarazione dell'indennità di maternità nel quadro LM del Modello REDDITI PF hanno subito un'importante evoluzione. Nel Modello REDDITI PF 2024, riferito all'anno d'imposta 2023, l'indennità di maternità veniva sommata ai ricavi ordinari e richiedeva una segnalazione specifica nel frontespizio con un codice identificativo. Questa prassi poteva creare ambiguità, rendendo difficile distinguere a prima vista l'indennità dai compensi derivanti dall'attività vera e propria.

Il Modello REDDITI PF 2025, relativo all'anno d'imposta 2024, introduce una significativa novità per migliorare la trasparenza e la chiarezza. Nei righi da LM22 a LM27 del quadro LM, è stata aggiunta una nuova colonna, la numero 7, denominata "Casi particolari". Questa innovazione permette di riportare separatamente i compensi ordinari dalle indennità sostitutive. Per la dichiarazione dell'indennità di maternità, si utilizzerà un rigo aggiuntivo, riferito allo stesso codice attività, ma attivando la colonna 7 con il codice "1". Questa modifica garantisce una distinzione chiara e immediata tra gli importi che rilevano per le soglie e quelli che ne sono esclusi, facilitando sia la compilazione per il contribuente sia i controlli da parte dell'Amministrazione finanziaria.

È importante ricordare che, in linea con il principio di cassa del regime forfettario, l'indennità va dichiarata nell'anno in cui è stata effettivamente percepita. Inoltre, queste indennità, al pari dei ricavi e compensi dei forfettari, non sono soggette a ritenuta d'acconto né a IVA. Per assicurarsi che l'ente previdenziale eroghi l'indennità correttamente, è consigliabile indicare sempre di essere in regime forfettario al momento della domanda.
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