arrow--linkarrow-calendar--leftarrow-calendar--rightattachmentcalendar-eventclock--outlineclockclose_modal_windowcloud_uploaddeadlinedownloademail--shareemailfacebookfaxgoogle-plus--framegoogle-plusinstagramlink--externallinklinkedinlocationlogo-confcommercio--fidilogo-confcommercio--venezialogo-confcommerciomarker--offmarkerphonepinterestsearch--whitesearchteacherstwitterverifiedyoutube

Comunicazione

Comunità Energetiche Rinnovabili: Il Futuro della Condivisione Energetica

 

Le Comunità Energetiche Rinnovabili (CER): Guida Completa

le CER trasformano il consumatore da spettatore passivo a protagonista attivo del mercato, promuovendo un'economia circolare e solidale basata sulla risorsa pulita del sole e del vento.

 

Le Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) rappresentano un pilastro fondamentale della transizione energetica italiana. Si tratta di modelli di collaborazione basati sulla produzione e la condivisione di energia elettrica da fonti rinnovabili (come il fotovoltaico), con l'obiettivo di generare benefici non solo economici, ma anche ambientali e sociali per il territorio.

1. Definizione e Obiettivi

Una CER è un soggetto giuridico autonomo costituito dall'associazione di cittadini, piccole e medie imprese (PMI), enti locali, associazioni del terzo settore, enti religiosi e di ricerca.

  • Scopo Principale: L'obiettivo non è il profitto finanziario, bensì fornire benefici ambientali (riduzione emissioni), economici (risparmio in bolletta) e sociali (contrasto alla povertà energetica).
  • Principio di Partecipazione: L'adesione è aperta e volontaria. Il controllo della comunità deve restare in capo a soggetti per i quali la gestione dell'energia non costituisce l'attività commerciale prevalente.

2. Come Funziona la Condivisione

Il cuore del sistema è l'autoconsumo diffuso. A differenza dell'autoconsumo fisico (un pannello collegato direttamente a una casa), nelle CER la condivisione è virtuale.

  • La Rete Elettrica: I membri utilizzano la normale rete di distribuzione nazionale. Non è necessario costruire nuovi cavi tra le abitazioni.
  • Perimetro Geografico: Per poter condividere l'energia e accedere agli incentivi, i membri della CER devono essere collegati alla rete elettrica sottesa alla medesima Cabina Primaria (il nodo dell'alta tensione che trasforma l'energia in media tensione).
  • Contemporaneità: L'energia si considera "condivisa" quando la produzione degli impianti della CER e i consumi dei soci avvengono nella stessa ora solare.

3. I Protagonisti della CER

All'interno di una comunità energetica si distinguono tre figure principali:

  1. Producer (Produttore): Chi realizza e possiede l'impianto rinnovabile.
  2. Consumer (Consumatore): Chi non possiede impianti ma partecipa alla condivisione prelevando energia dalla rete. Anche chi vive in un condominio senza tetto proprio può essere un membro attivo.
  3. Prosumer: Chi possiede un impianto, consuma parte della propria produzione e immette l'eccedenza in rete a beneficio della comunità.

4. Il Sistema degli Incentivi

Il GSE (Gestore Servizi Energetici) eroga contributi economici per un periodo di 20 anni. Questi incentivi si dividono in due componenti principali:

A. La Tariffa Premio

Viene riconosciuta su ogni kWh di energia condivisa (ovvero prodotta e consumata nello stesso momento dai membri). La tariffa varia in base alla potenza dell'impianto:

Potenza Impianto

Tariffa Base

Correzione Geografica

? 200 kW

80 €/MWh + quota variabile

Fino a +4 €/MWh (Centro-Nord)

200 kW - 600 kW

70 €/MWh + quota variabile

Fino a +4 €/MWh (Centro-Nord)

> 600 kW

60 €/MWh + quota variabile

Fino a +4 €/MWh (Centro-Nord)

B. Il Corrispettivo di Valorizzazione

È un piccolo rimborso (circa 8-10 €/MWh) legato al fatto che l'energia condivisa non "viaggia" su lunghe distanze nella rete di alta tensione, riducendo le perdite di sistema.


5. Il Contributo PNRR (Fondo Perduto)

Per favorire la diffusione delle CER nei piccoli centri, il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza ha stanziato fondi specifici:

  • Beneficiari: Comunità situate in comuni con meno di 50.000 abitanti (limite esteso nel 2026 per coprire una platea più ampia).
  • Entità: Un contributo a fondo perduto fino al 40% dei costi di investimento.
  • Costi Ammissibili: Acquisto e installazione dei pannelli, sistemi di accumulo (batterie), software di gestione, opere edili e pratiche di connessione.
  • Scadenze: Per non perdere il finanziamento, gli impianti devono entrare in esercizio entro il 30 giugno 2026.

6. Requisiti Tecnici degli Impianti

Per essere inclusi in una CER incentivata dal GSE, gli impianti devono rispettare determinati criteri:

  • Devono essere alimentati da fonti rinnovabili (sole, vento, acqua, biomasse).
  • Devono essere di nuova costruzione o oggetto di potenziamento (entrati in esercizio dopo l'entrata in vigore del D.Lgs. 199/2021).
  • La potenza del singolo impianto non deve superare 1 MW.

7. Vantaggi e Impatto

Aderire a una CER non comporta costi di ingresso per il cittadino (salvo accordi specifici) e non richiede il cambio del fornitore di energia elettrica (ognuno rimane libero di scegliere il proprio venditore).

  • Risparmio: La CER riceve i premi dal GSE e li ridistribuisce tra i soci secondo un regolamento interno, abbattendo il costo netto dell'energia.
  • Sostenibilità: Si riduce la dipendenza dalle fonti fossili e si accelera la decarbonizzazione.
  • Indipendenza: Il territorio diventa più resiliente alle fluttuazioni dei prezzi dei mercati energetici internazionali.

8. Come Creare una CER: I Passaggi Chiave

  1. Aggregazione: Individuazione dei soci e dell'area geografica (Cabina Primaria).
  2. Costituzione: Definizione dell'atto costitutivo e dello statuto del soggetto giuridico.
  3. Progettazione: Analisi dei fabbisogni energetici e installazione degli impianti.
  4. Istanza al GSE: Richiesta di accesso al servizio di autoconsumo diffuso tramite il portale dedicato.
  5. Gestione: Monitoraggio dei flussi e distribuzione dei benefici economici tra i partecipanti.

 

 

Top