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26/4/2019 - Cessioni all'esportazione senza 'visto uscire' sulla fattura

SeacInfo Fiscale
Cessioni all'esportazione senza 'visto uscire' sulla fattura
Con Risposta 24 aprile 2019, n. 130, l'Agenzia delle Entrate ha fornito ulteriori chiarimenti in tema di fatturazione elettronica, con particolare riferimento alle cessioni all'esportazione extra UE.L'Agenzia delle Entrate ha precisato che non vi è l'obbligo di emettere fattura elettronica né di inviare il c.d. 'esterometro' (poiché le cessioni sono già documentate con bollette doganali).Tuttavia si ha, comunque, la facoltà di emettere fattura elettronica nei confronti di un soggetto non residente, tramite SdI, inserendo un codice destinatario convenzionale (7 volte 'X');L'Agenzia ha sottolineato che la prova dell'esportazione è fornita, in sostituzione del visto sul documento cartaceo, dal documento informatico rilasciato dalla dogana con la procedura DAE (Documento di Accompagnamento all'Esportazione) che fornisce un codice MRN (Movement Reference Number). Il Dae viene rilasciato dalla dogana di esportazione allo spedizioniere o direttamente all'esportatore e accompagna la merce dalla dogana di esportazione fino alla dogana di uscita. Per effetto dell'informatizzazione delle procedure, dunque, non è più necessario che la dogana di uscita apponga materialmente sulla fattura il visto uscire, poiché esso è sostituito dal messaggio elettronico della dogana di uscita.

26/4/2019 - Definizione controversie tributarie e rimborso IVA: Interpello

SeacInfo Fiscale
Definizione controversie tributarie e rimborso IVA: Interpello
Con Risposte ad interpello n. 128 e 129, entrambe datate 24 aprile 2019, l'Agenzia delle Entrate ha chiarito che, in caso di definizione della controversia tributaria (articolo 6, D.L. n. 119/2018) da parte del cessionario che abbia detratto l'IVA indebitamente addebitatagli a titolo di rivalsa, il cedente può presentare la domanda di rimborso:entro due anni dalla data di restituzione al cessionario dell'importo pagato a titolo di rivalsa;per un importo pari a quanto restituito al cessionario, che non può essere superiore a quanto effettivamente pagato dal cessionario per la definizione con codice tributo PF30; a tal proposito, si segnala che, in caso di pagamento dilazionato di quanto dovuto per la definizione agevolata, rilevano le rate effettivamente pagate.

26/4/2019 - Licenziato per l'attività remunerata in concorrenza con il datore di lavoro

SeacInfo Amministrazione del personale
Licenziato per l'attività remunerata in concorrenza con il datore di lavoro
In materia di licenziamento individuale la Corte di Cassazione ha statuito la piena legittimità del provvedimento espulsivo nei confronti del dipendente, che ha svolto attività in conflitto di interessi con il proprio datore di lavoro. In considerazione dei delicati compiti affidati al lavoratore con la Sentenza n. 11237 del 24 aprile 2019 viene stabilita la proporzionalità della sanzione espulsiva, poiché l'attività in concorrenza non è a mero titolo di favore ma viene effettuata dietro compenso.

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